Crescita record delle insolvenze aziendali in Italia: +45% nel 2024, a rischio 30.000 imprese nei prossimi due anni

Le insolvenze aziendali in Italia hanno registrato un aumento del 45% nella seconda metà del 2024, segnando uno dei maggiori incrementi a livello globale rispetto al +9% del 2023. È quanto emerge dal report di Allianz Trade, specializzata in assicurazione del credito commerciale, che analizza l’andamento delle insolvenze su scala mondiale.

Un trend globale in crescita

A livello globale, il report prevede che le insolvenze aziendali continueranno ad aumentare nei prossimi anni. Dopo un incremento del 10% nel 2024, si stima una crescita del 6% nel 2025 e del 3% nel 2026, portando a cinque anni consecutivi di rialzo (2022-2026).

Settori più colpiti e previsioni per l’Italia

L’Italia sta affrontando un’accelerazione significativa delle insolvenze, con un impatto particolarmente forte nei settori:

L’ospitalità, in particolare, ha superato ampiamente i livelli di insolvenza registrati tra il 2012 e il 2019. Nonostante il dato nazionale sia ancora inferiore ai livelli pre-pandemia (-8% a fine 2024), la debole crescita economica e il limitato sostegno della politica monetaria potrebbero spingere le insolvenze fino a 14.000 casi nel 2025 (+17%) e 14.300 nel 2026 (+2%).

Impatto sul mercato del lavoro

L’aumento delle insolvenze avrà ripercussioni anche sull’occupazione:

I settori più vulnerabili includono costruzioni, commercio al dettaglio e servizi.

Rischi economici e geopolitici

L’accesso al credito sarà cruciale per la stabilità aziendale. Sebbene si prevedano tagli ai tassi d’interesse, l’inflazione, in particolare negli USA, potrebbe rallentare questa riduzione, rendendo il credito meno accessibile e aumentando il rischio di default per le imprese più indebitate.

Un ulteriore pericolo è rappresentato da possibili tensioni geopolitiche e una guerra commerciale globale. Allianz Trade avverte che un deterioramento dell’economia europea o asiatica, o un peggioramento della situazione negli Stati Uniti, potrebbero aggravare il fenomeno delle insolvenze. Una guerra commerciale su vasta scala potrebbe far salire le insolvenze di +7,8% nel 2025 e +8,3% nel 2026, con 6.800 casi in più negli USA e 9.100 in Europa occidentale.

Conclusione

Secondo Aylin Somersan Coqui, CEO di Allianz Trade, l’incertezza economica e finanziaria richiede alle imprese una gestione prudente del rischio: “L’ambiente imprenditoriale è raramente stato così complesso e volatile. Le aziende devono rimanere vigili per evitare il rischio di insolvenza”.