Insurtech in Italia: investimenti in forte crescita nel 2024
Nel 2024, il livello di digitalizzazione del mercato assicurativo italiano è rimasto stabile rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il valore degli investimenti ha registrato un incremento significativo, con una crescita di dieci volte rispetto al 2023. Questo dato emerge dall’Insurtech Investment Index 2024, sviluppato dall’Italian Insurtech Association (IIA) in collaborazione con l’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano.
L’indice si è attestato a 18/30, in leggero calo rispetto ai 20/30 del 2023. Nonostante questa flessione, il capitale investito ha raggiunto i 38 milioni di euro, contro i 3,9 milioni di euro dell’anno precedente.
“Nel 2024, la diffusione dell’insurtech nelle assicurazioni italiane è rimasta stabile, ma si osservano segnali di cambiamento: alcune compagnie hanno aumentato significativamente gli investimenti, soprattutto nell’intelligenza artificiale, uscendo dalla fase esplorativa iniziata negli anni precedenti”, ha dichiarato Filippo Renga, direttore dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano.
Secondo Renga, il settore sta evolvendo verso una maggiore specializzazione. Alcune compagnie stanno consolidando il proprio vantaggio competitivo attraverso investimenti mirati in tecnologie strategiche e startup innovative, mentre altre rimangono in una fase più prudente.
Investimenti in progetti interni e calo delle partnership
I dati presentati oggi offrono un’anticipazione dello studio completo che sarà illustrato il 27 marzo 2024 a Milano, in occasione della seconda edizione di “AI & Insurtech: Sfide, opportunità e casi d’uso dell’Intelligenza Artificiale nel settore assicurativo”.
L’analisi evidenzia un forte aumento degli investimenti in progetti innovativi interni, con un totale di 375 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 44,8 milioni di euro del 2023. Cresce anche il numero di iniziative, passate da 108 nel 2023 a 145 nel 2024. Il numero di compagnie che ha avviato almeno un progetto interno è leggermente aumentato, passando dall’82% all’85%.
Di contro, le partnership con insurtech sono in calo: il numero di collaborazioni è sceso da 45 nel 2023 a 38 nel 2024, e la percentuale di compagnie con almeno una partnership attiva è diminuita dal 55% al 38%.
Prospettive per il 2025: crescita dell’AI nel settore
Le previsioni per il 2025 indicano che l’83% delle compagnie assicurative prevede di avviare un progetto interno, mentre le partnership insurtech potrebbero ridursi del 33%.
L’AI avrà un ruolo sempre più rilevante nel settore assicurativo, con un impiego concentrato principalmente nella gestione dei sinistri (64%), seguita dai processi di back office (55%), dalla sottoscrizione delle polizze (36%) e dalla customer management & contract administration (27%).
L’IIA stima che nel 2025 gli investimenti in intelligenza artificiale raddoppieranno, raggiungendo i 90 milioni di euro, su un totale di 1,2 miliardi destinati all’innovazione assicurativa. Nel 2026, l’AI potrebbe rappresentare il 10% del totale degli investimenti in tecnologia (140 milioni di euro su 1,5 miliardi), una quota ancora contenuta rispetto al potenziale della tecnologia.
“L’AI generativa è una rivoluzione per il settore assicurativo, ma la sua adozione in Italia è ancora limitata. Il rischio è che il Paese perda un’opportunità cruciale per rimanere competitivo a livello internazionale. Se da un lato la regolamentazione garantisce stabilità, dall’altro potrebbe rallentare l’innovazione. Ad oggi, non emergono ancora prodotti assicurativi innovativi basati sull’AI, e le aziende italiane non possono permettersi di rimanere indietro”, ha affermato Simone Ranucci Brandimarte, presidente di IIA.
Per colmare questo gap, secondo Ranucci Brandimarte, è essenziale investire non solo in tecnologia, ma anche in competenze e infrastrutture, creando un ecosistema favorevole all’adozione dell’AI nel settore assicurativo italiano.